30 Set Medicina estetica e prevenzione: quando iniziare?
Esiste un’età giusta per iniziare ad avvicinarsi alla medicina estetica?
È necessario aspettare la comparsa delle prime rughe oppure è possibile intervenire prima, lavorando sulla prevenzione e sulla qualità della pelle?
La Dott.ssa Diletta Vitali, medico esperto in medicina estetica, ne parla in una nuova puntata di “Pillole di Salute” di Radio Dossier24, condotta da Clara Taormina.
Un approfondimento dedicato a un concetto sempre più importante: prendersi cura della pelle non significa necessariamente correggere un inestetismo già presente, ma può significare anche accompagnarne nel tempo i cambiamenti con un approccio consapevole e personalizzato.
Bisogna aspettare la comparsa delle rughe?
Quando si parla di medicina estetica, spesso si pensa a trattamenti destinati esclusivamente a correggere i segni dell’invecchiamento già evidenti.
In realtà, il modo in cui la pelle cambia nel tempo dipende da numerosi fattori. Accanto ai naturali processi biologici intervengono infatti elementi come esposizione solare, alimentazione, attività fisica, idratazione e abitudini quotidiane.
Per questo motivo non esiste necessariamente un momento preciso nel quale “iniziare”: l’approccio dovrebbe partire dalle caratteristiche e dalle esigenze della singola persona.
Prevenzione e qualità della pelle
Già a partire dall’età adulta iniziano progressivamente alcuni dei processi che, negli anni successivi, contribuiscono ai cambiamenti della pelle.
Questo non significa dover ricorrere precocemente a trattamenti correttivi. Significa piuttosto spostare l’attenzione dalla semplice correzione della ruga alla qualità della pelle e alla prevenzione.
Protezione solare, corretta alimentazione, attività fisica, idratazione e uno stile di vita equilibrato rappresentano quindi una parte fondamentale del percorso.
Quando indicato, la medicina estetica può affiancare queste buone abitudini attraverso trattamenti scelti sulla base delle caratteristiche individuali.
Medicina estetica dai 25 anni: cosa significa davvero?
Nel video la Dott.ssa Vitali affronta anche il tema dei trattamenti che possono essere valutati nelle persone più giovani, come peeling e biorivitalizzazione.
L’obiettivo, in questa fase, non è necessariamente modificare i volumi o correggere segni importanti, ma può essere quello di lavorare sulla qualità cutanea e sulle specifiche necessità della pelle.
Anche in questo caso, però, l’età anagrafica da sola non rappresenta un’indicazione al trattamento.
La scelta deve sempre partire da una valutazione medica e da un’esigenza reale.
E dopo i 40 anni?
Con il passare del tempo possono diventare più evidenti cambiamenti legati alla mimica, ai volumi del volto e alla progressiva modificazione della struttura e della qualità cutanea.
In questa fase possono essere prese in considerazione, quando appropriate, diverse possibilità: dalla tossina botulinica ai filler, fino alle metodiche finalizzate alla stimolazione del collagene.
Non esiste però un trattamento standard valido per una determinata fascia d’età.
Due persone della stessa età possono presentare caratteristiche, esigenze e obiettivi completamente differenti. Per questo il trattamento dovrebbe essere scelto sulla persona e non semplicemente sulla base della sua data di nascita.
È troppo tardi per iniziare a 50, 60 o 70 anni?
No: avvicinarsi alla medicina estetica non significa necessariamente iniziare il prima possibile.
Anche in età più avanzata è possibile valutare un percorso, tenendo conto delle condizioni della pelle, delle caratteristiche individuali, dello stato di salute e soprattutto degli obiettivi realistici della persona.
Il punto centrale rimane quindi lo stesso a qualsiasi età: prima si valuta, poi eventualmente si tratta.
Guarda l’intervista completa alla Dott.ssa Diletta Vitali
Nella puntata di “Pillole di Salute”, la Dott.ssa Vitali approfondisce:
➜ quando iniziano i primi cambiamenti legati all’invecchiamento cutaneo;
➜ il ruolo dello stile di vita e della protezione solare;
➜ cosa significa prevenzione in medicina estetica;
➜ quali trattamenti possono essere valutati nelle diverse fasi della vita;
➜ il ruolo di peeling, biorivitalizzazione, tossina botulinica, filler e stimolazione del collagene;
➜ perché non è mai necessariamente “troppo tardi” per iniziare a prendersi cura della propria pelle.
Un percorso che parte dalla valutazione
La medicina estetica non dovrebbe partire dalla domanda “quale trattamento devo fare alla mia età?”, ma da una valutazione individuale.
Conoscere la pelle, comprenderne i cambiamenti e definire obiettivi realistici permette di costruire un percorso coerente nel tempo, evitando automatismi e trattamenti non necessari.
Vuoi capire quale approccio può essere più adatto alle tue esigenze?
Contatta lo Studio Medico Vitality di Firenze per richiedere informazioni o prenotare una valutazione con la Dott.ssa Diletta Vitali.